La nuova frontiera dell’editoria digitale sta permeando tutto il mondo del libro, al punto da cambiare persino i paradigmi dell’essere editore oggi. E la Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma dal 5 all’8 dicembre 2009 a Roma al Palazzo del Congressi dell’EUR , le dedica un programma professionale ad hoc nella giornata del 6 dicembre, e un corner eBook, voluto e curato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in cui il pubblico potrà provare all’interno del DigITAL Cafè, nei quattro giorni della Fiera, la lettura del futuro su undici diversi e-reader:

  • Kindle 2 (Amazon)
  • iPhone 3GS (Apple)
  • DR1000S (iREX)
  • iLiad 2nd Edition (iREX)
  • iLiad Book Edition (iREX)
  • E-reader (BeBook)
  • Mini (BeBook)
  • Cybook Gen 3 (Booken)
  • Cybook Opus (Booken)
  • Interead COOL-ER (Coolreader)
  • eSlick Reader (Foxit)

Per la prima volta in Italia sarà possibile toccare e sperimentare di persona i diversi dispositivi per “confrontare” la pagina cartacea con quella digitale. Per leggere sugli schermi, capire come si scarica il file di un eBook, provare a prendere appunti, marcare il testo, ricercare parti che interessano.

Oggi l’editore non è più solo produttore di una “tecnologia” quale è il libro, ma produttore di contenuti che possono essere veicolati su più piattaforme tecnologiche (Internet, audiolibri, e-book, telefonia, ecc.). La digitalizzazione dei cataloghi editoriali, o dei patrimoni librari presenti nelle biblioteche nazionali e internazionali per essere messi a disposizione del pubblico, porta però con sé una serie di problematiche: dalla tutela del diritto d’autore al rischio di posizioni monopolistiche nella distribuzione e circolazione stessa dei contenuti editoriali. Tutti temi al centro della tavola rotonda Google books, non è il solo. Portare la competizione nella digitalizzazione dei contenuti (ore 14.30 – 15.45), in cui si confronteranno Marco Polillo (presidente AIE), Piero Attanasio (coordinatore del Progetto Arrow), Santiago de la Mora (Head of Print Content Partnerships, EMEA Responsabile GoogleBooks Europe), Mario Resca (Direttore Generale per la valorizzazione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali).

Ma che ne è intanto del libro digitale? Dopo infiniti annunci, il mercato degli eBook comincia a muovere i primi passi. Negli Stati Uniti vale oggi l’1,5% delle vendite nei canali trade; alcuni best seller che possono essere acquistati dalle librerie on line in formato eBook sono spesso messi in vendita contemporaneamente alla corrispondente versione cartacea. Anche in Italia, secondo le stime dell’Ufficio studi AIE il segmento è in crescita, e copre oggi lo 0,04% del mercato. L’offerta si sta ampliando e comincia a coprire diversi settori (dai dizionari ai libri di cucina e alle favole per bambini, dalla narrativa ai testi professionali) ma sarà il 2010 l’Anno-test per riuscire a fotografare con precisione il fenomeno.

Come si sta preparando l’editoria italiana – e in particolare quella piccola, uno dei comparti editoriali più attenti ai processi di innovazione (nei generi, nelle fasce di età, nella scoperta di nuovi autori e “altre” letterature) a questa trasformazione? Questo processo di cambiamento richiederà risorse per investimenti e nuove competenze professionali ed editoriali. Ma anche una migliore conoscenza di come “si legge sugli eBook”. Se ne parlerà nel secondo incontro della giornata intitolato eBook e piccola editoria. Tra ricerca dell’innovazione e minacce, in programma dalle 16 alle 17, che sarà incentrato su un dibattito relativo alle opportunità di lettura offerte dai nuovi reader in cui si confronteranno un agente letterario che li usa professionalmente, Kylee Doust (Kylee Doust Agency), gli editori Fernando Folini (Folini Editore) e Enrico Iacometti (Armando Armando) e un autore che ha testato le diverse opzioni di lettura su Kindle e iPhone, Luca Bianchini.

Ancora, il passaparola, il consiglio di lettura di parenti e amici continua a essere il principale vettore che porta il lettore alla decisione di acquistare quel particolare titolo. Oggi le nuove tecnologie e quella parte di Internet che va sotto l’etichetta di Web 2.0, crea e anima nuove comunità di lettori, di appassionati di alcuni autori o di generi letterari. “Autorecensioni”, discussioni, pareri e consigli che affollano i blog letterari rappresentano per i 14-19enni (i clienti di domani delle case editrici) il 15% delle indicazioni che portano alla scelta di un libro da comprare (contro il 12% delle recensioni lette sui giornali). Ma come si trasforma una “comunità di lettori”, che si consigliano a vicenda quale libro leggere, in una comunità di clienti? Saranno questi i temi affrontati dall’ultimo convegno della giornata, intitolato Il lettore recensore. Dal Web 2.0 a una comunità di clienti, in programma dalle 17 alle 18, che vedrà la partecipazione di Massimo Cortinovis (Coffee Grinder), Alberto Ibba (Edizioni Ambiente/VerdeNero), Daniele Tabanella (Libreria OttimoMassimo), Giovanni Peresson (Ufficio Studi Aie). Tutti gli incontri saranno moderati da Cristina Mussinelli (Consulente AIE per l’editoria digitale).

Appuntamento a Roma!

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