Il sociologo James MacGregor Burns l’ha definito leader trasformazionale, distinguendolo da quello transazionale. Quest’ultimo tipo di leadership “è centrata sugli scambi, le transazioni o negoziazioni fra loro, per cui il leader acquista un vantaggio concedendo qualcosa ai seguaci, ad esempio il manager che dà promozioni ed incentivi di carriera agli impiegati che raggiungono obiettivi elevati”. La leadership trasformazionale, invece, “si riferisce ad un processo diverso per cui il leader si impegna attivamente con i suoi seguaci, creando con essi un’interrelazione che eleva sia la propria motivazione e il proprio morale sia quelli dei sottoposti. Si tratta, in altri termini, di un leader attento ai bisogni, alle motivazioni e alle potenzialità delle persone a lui subordinate”. (per approfondire l’argomento, leggi La leadership: teorie a confronto).
Per un leader trasformazionale, quindi, è necessario imparare a costruire e sostenere i gruppi in modo tale che lavorino e lavorino bene. La prima cosa è perciò imparare a costruire le squadre, e comunicare chiaramente le aspettative. Anche il contesto è importante, e può essere necessario dare delle indicazioni iniziali, fissando alcune regole. Il capo può definire gli obiettivi del gruppo, lasciando tuttavia decidere ai dipendenti i principi, i valori e la visione del gruppo. Il terzo elemento è l’impegno. Non è sufficiente formare un gruppo di persone e chiedere loro di lavorare insieme. Il leader usa se stesso come un buon esempio di impegno, spiegando il proprio ragionamento dietro il lavoro di squadra e come sia utile all’azienda, così come agli obiettivi personali e di gruppo.
Non è ancora finita. Il quarto ingrediente è la competenza. È necessario disporre di personale qualificato per mettere insieme la squadra. Ognuno ha una mansione all’interno dell’azienda, e se si utilizza la specialità di ciascuno per costruire un gruppo forte si potrà costruire una squadra che sarà in grado di fare qualsiasi cosa. Un aspetto da non sottovalutare, tuttavia, è la compatibilità caratteriale dei membri del team: le persone devono poter lavorare bene insieme.
Costruire una buona squadra può essere molto più difficile che sostenere il gruppo. Il gruppo sarà in grado di unirsi e di raggiungere gli obiettivi avendo un leader forte per tenerli in linea, così come avendo un buon livello di moralità e di etica in azienda.
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Giorno 4: COME FARE PER RIUSCIRE A GESTIRE I CONFLITTI
Giorno 5: COME RIUSCIRE A EVITARE LE VERTENZE DI LAVORO
Giorno 6: IN CHE MODO PUOI RIUSCIRE A DIVENTARE IL LEADER
Giorno 7: COME COSTRUIRE IL GRUPPO SULLA BASE DELL’EFFICIENZA LAVORATIVA
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